Mostra “Aspettando Natale”

Mostra “Aspettando Natale”

Mostra “Aspettando Natale”

 

 

 Aspettando Natale,  cose che si facevano, si fanno e si faranno in attesa del Natale, organizzata da CMT, Collezioni MostreTurismo, ,  in collaborazione con Poste Italiane, Compagnia delle Botteghe Crescentino,  Amici della Biblioteca, Comune di Crescentino , Protezione Civile Crescentino e Provincia di Vercelli.
Si tratta di una mostra di Cartoline augurali dal primo 900 fino al 1970. La mostra si terrà nei saloni dell’ex casa suore carità di Via Giotto 2 a Crescentino e avrà la sua vernice mercoledì 7 dicembre alle ore 16.30.
La mostra sarà aperta fino al 18 dicembre , nei festivi sarà aperta dalle 9.30 fino alle 13 e dalle 15 alle 19.30,  giovedì 8 dicembre , orario continuato, nei feriali dalle 16 alle 19.00.
Annullo postale speciale , giovedì 8 dicembre dalle 10 alle 16.
La manifestazione vede anche la partecipazione dell’affermata pittrice crescentinese Maria Giulia Alemanno che esporrà un suo quadro di ispirazione natalizia dal titolo Recita di Natale in collina; il quadro verrà anche riprodotto diviso in due parti sui pieghevoli della mostra che saranno presto in distribuzione in città presso gli esercizi commerciali.
Legata alla manifestazione un’altra iniziativa molto carina in collaborazione con le Poste Italiane dal titolo LETTERINA A BABBO NATALE , un concorso fra gli alunni di ogni classe della scuola primaria Serra di Crescentino, ogni alunno scriverà una letterina a Babbo Natale che verrà poi giudicata dagli alunni stessi , il vincitore avrà un premio offerto dalla Compagnia delle Botteghe.
Presso l’ufficio postale staccato alla mostra il giorno 8 dicembre ci sarà poi un sacco dove spedire le letterine che devono essere complete di nome , cognome e indirizzo, le poste e Babbo Natale invieranno una risposta e un piccolo presente.
Maria Giulia Alemanno di cui potete leggere un post che ha voluto appositamente scrivere per il blog, ha dichiarato in sede di conferenza stampa, di essere felicissima di lavorare per questa mostra e con persone che svolgono la loro attività con passione,  ha rimarcato la gran qualità dei materiali che saranno esposti .
La CMT è una associazione che si occupa di mostre, spettacoli e eventi in generale, formata da Pezza, Monateri e Bandirali,  hanno già organizzato mostre come “Immagine Donna” che oltre che a Crescentino è stata portata anche a Varallo , Guardabosone e Vercelli, la mostra “100 Anni di cinema” e la recente mostra sul primo volo nello spazio in collaborazione con il circolo filatelico.
Mauro Novo

 

Recita di Natale in Collina

Era il 1980 quando nacque “Recita di Natale in Collina”. Collaboravo allora con Stampa Sera, scrivevo e a volte raccontavo per immagini, alternando fogli scritti a  fogli disegnati. Quell’anno il giornale usciva con  le prime fotografie a colori.

“ Perché non dipingi un presepe? – mi chiese un mattino  nel corridoio Vittoria Sincero, giornalista instancabile, come sempre di corsa dalla redazione alla tipografia. “ E lo pubblichiamo per Natale”. Sapevo che le sue domande erano ordini. In più l’idea mi piaceva e già  nel pomeriggio ero seduta davanti al cavalletto.

Fare il presepio era sempre stata una tradizione della mia  famiglia, un rito rasserenante, un momento di gioia condiviso.  Sicché, quasi avessi dovuto collocare su un piano i ceppi per la scenografia, scelsi una tavola di legno, non una tela. Sentivo che anche i miei personaggi avevano bisogno di un supporto solido per stare in piedi, seppure in uno spazio bidimensionale. Mi avrebbero ispirata le statuine che tante volte avevo distribuito sul muschio e nelle grotte,  pastorelle e pescatori di trote guizzanti in torrenti di carta stagnola, soprattutto  Gelindo che mai mancava nella nostra ricostruzione casalinga del mistero della nascita del Bambino. Ben presto però, come in una favola di Andersen,  le statue parvero animarsi e vivere di vita propria in un paesaggio che mi era familiare. Nulla appariva delle costruzioni medio orientali che avevo inizialmente immaginato, ed al loro posto, su  colline monferrine,  si andavano delineando le vecchie case  dei nostri paesi coi loro muri spessi e le persiane di legno,  contornate  dagli alberi spogli dei nostri lunghi inverni.

Cosa stava accadendo? Quello che avrebbe dovuto essere un presepe statico si stava convertendo in un momento di teatro popolare. Ma  quali erano i confini tra  realtà e  finzione?  Chi recitava  e chi no? Era  di certo una recita quella che si svolgeva nella capanna, recitavano il contadino inginocchiato  e le donne  che portavano doni, ma che dire degli artigiani al lavoro, dello spazzacamino nero di fuliggine  o degli uomini all’osteria oppure  dei chierichetti che si accapigliano davanti alle autorità  riunite?

Sono trascorsi ormai tanti anni ma ancora ricordo nitidamente il piacere che ho provato nel dipingere, nel fantasticare, nell’inventare storie. Mi sembrava di conoscerli tutti: la mamma che sgrida la figlia ribelle  salita  sul tetto della capanna a suonare il putipù,  i pastori intorno al fuoco, i musicanti e gli acrobati  arrivati nella piazza da molto lontano. Qualcuno lo conoscevo davvero: come Giancarlo Peremprüner, cantambanco, magico inventore di giocattoli poveri e del tabasso, un improbabile compromesso tra un tamburo e un contrabbasso, che incuriosisce un angelo sceso dal cielo per confondersi con gli umani. Creature che portano ali legate con  nastri variopinti e danzano in circolo al ritmo di un tamburino. Veramente  bizzarra la loro vita!

Seppure  il presepio si fosse trasformato in rappresentazione, Vittoria Sincero lo volle al centro della colorata pagina del 19  dicembre. Il dipinto  originale  fu poi esposto per oltre un mese in una vetrina del Salone dell’Editrice La Stampa in via Roma a Torino. Lo videro in molti e forse qualche piccolo si accorse che  in quello strano paese innevato tra le colline dove non esistevano giochi tecnologici, i bambini si divertivano ugualmente costruendo pupazzi di neve o trainando Pinocchio e pecorelle su  carrettini di legno. Ma questa è un’altra storia.

Maria Giulia Alemanno

Le due cartoline create per l’evento.

 

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